
Un impianto fotovoltaico connesso a rete (grid-connected) che beneficia degli incentivi "Conto Energia" erogati dal governo italiano, un sistema elettrico (o foto-elettrico) che ha l'eccezionale particolarità di trasformare la luce solare (anche di bassa luminosità) in energia elettrica la quale è utilizzabile dagli utenti della rete elettrica. Volendo sintetizzare esso è costituito dalle seguenti apparecchiature, come schematizzato in figura:
TARIFFA PER IMPIANTI ENTRATI IN RETE DAL 2011 |
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| A) | B) | C) | ||||
| Intervallo di potenza | Impianti entrati in esercizio in data successiva al 30/11/11 ed entro il 31/12/11 | Impianti entrati in esercizio in data successiva al 31/12/11 ed entro il 30/06/12 | Impianti entrati in esercizio in data successiva al 30/06/12 ed entro il 31/12/12 | |||
| impianti fv su | altri | impianti fv su | altri | impianti fv su | altri | |
| edifici | impianti fv | edifici | impianti fv | edifici | impianti fv | |
| [kW] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] | [€/kWh] |
| 1~P~3 | 0,298 | 0,261 | 0,274 | 0,240 | 0,252 | 0,221 |
| 3<P~20 | 0,268 | 0,238 | 0,247 | 0,219 | 0,227 | 0,202 |
| 20<P~200 | 0,253 | 0,224 | 0,233 | 0,206 | 0,214 | 0,189 |
| 200<P~1000 | 0,246 | 0,189 | 0,224 | 0,172 | 0,202 | 0,155 |
| 1000<P~5000 | 0,212 | 0,181 | 0,182 | 0,156 | 0,164 | 0,140 |
| P>5000 | 0,199 | 0,172 | 0,171 | 0,148 | 0,154 | 0,133 |
La sua principale caratteristica è quella di non vincolare l'utente ad utilizzare l'energia prodotta solo ed esclusivamente nel momento in cui questa viene prodotta dall'impianto fotovoltaico, e cioè di giorno o nei periodi più assolati dell'anno: se l'impianto produce energia elettrica si utilizzerà quest'ultima per i consumi domestici. Per i consumi che avvengono di notte o in giornate non produttive si utilizzerà la connessione alla rete già presente.
L'utente rimane quindi comunque connesso alla rete elettrica, e consuma l'energia che serve quando serve, a prescindere dalla produzione dell'impianto fotovoltaico, senza alcuna differenza con quello che avveniva prima dell'installazione dell'impianto fotovoltaico. Il distributore di energia tiene conto dell'energia prodotta in eccesso e quindi non consumata dall'impianto fotovoltaico, e COMPENSA in bolletta i consumi avvenuti in assenza di produzione fotovoltaica con la produzione eccedente.
La bolletta quindi riporterà sia i consumi che la produzione eccedente, ed effettuerà la compensazione nella seguente maniera:
a) in caso di consumi pari o inferiori alla produzione la voce complessiva della bolletta relativa all'energia sarà azzerata; la produzione eccedente (non consumata) verrà utilizzata per compensare periodi in cui si verifichi il contrario, e cioè un consumo superiore alla produzione, oppure, su esplicita richiesta al GSE, può essere liquidata annualmente con una valutazione pari ai correnti prezzi di mercato.
b) in caso di consumi superiori si effettuerà una compensazione con l'eventuale riporto di produzione eccedente.
L'ipotesi in conto scambio è pensata in modo da indurre l'utente a dimensionare l'impianto per produrre quanto si consuma. Sono da tenere in considerazione però, dato che l'impianto ha una durata molto lunga, eventuali ipotesi di incremento dei consumi, e dimensionare di conseguenza l'impianto. Per effettuare le misurazioni che sono necessarie perché il meccanismo funzioni, si deve sostituire il contatore esistente con uno bidirezionale, che cioè effettua la misurazione dell'energia elettrica sia in entrata che in uscita (Contatore 1). In entrata, il contatore conteggerà il prelievo di energia elettrica dalla rete, ovviamente al netto dei consumi alimentati dall'impianto fotovoltaico. In uscita, il contatore conteggerà la produzione dell'impianto fotovoltaico che non viene consumata e quindi immessa in rete. Serve però un altro contatore (2), che serve per misurare la quantità TOTALE di energia elettrica prodotta dall'impianto, perché è su questa quantità che viene calcolato l'importo erogato dal GSE a titolo di incentivo (kWh prodotti x Tariffa incentivante).
Riassumendo, le componenti di ricavo (effettivo e figurativo) per un impianto connesso secondo la modalità "Scambio sul posto" sono:
1) Incentivi, calcolati sull'intera produzione fotovoltaica;
2) Risparmio sulla bolletta per la quota di energia prodotta e autoconsumata.
3) Eventuale liquidazione di eccedenze in caso di produzione superiore ai consumi (da richiedere esplicitamente al GSE).
approfondimento Generale approfondimento Tecnico
Caratteristica principale della modalità "cessione in rete" è quella di permettere il consumo dell'energia elettrica prodotta dall'impianto fotovoltaico SOLAMENTE mentre questa viene prodotta. Non viene effettuata nessuna forma di compensazione. Lo sfruttamento dell'impianto fotovoltaico avviene tramite una connessione diretta dell'impianto con la linea a cui sono collegati i consumi: l'energia prodotta e consumata direttamente riduce o azzera il prelievo di energia dalla rete, con conseguente risparmio.
L'energia eventualmente prodotta in eccesso al consumo viene venduta o al gestore di rete (prezzo minimo garantito) o sul mercato libero.
La totalità dell'energia prodotta concorre al calcolo della somma degli incentivi, come nel caso dello scambio sul posto.
La cessione in rete prevede la installazione di contatori aggiuntivi esattamente come nel caso di scambio sul posto, e lo schema di collegamento è identico:
Riassumendo, le componenti di ricavo (effettivo e figurativo) per un impianto connesso secondo la modalità "Cessione in rete" sono:
1) Incentivi, calcolati sull'intera produzione fotovoltaica;
2) Risparmio sulla bolletta per la quota di energia prodotta e autoconsumata;
3) Ricavi derivati dalla vendita del'energia elettrica prodotta e non consumata
L'utilizzo degli impianti fotovoltaici contribuisce alla riduzione delle immisioni di CO₂ in atmosfera. Questo fatto, anche se praticamente intangibile dal punto di vista economico, é di grande pregio sociale in quanto riguarda il futuro del pianeta e degli esseri umani che in esso vivono. Ad esempio, un impianto fotovoltaico di 3kWp installato in Italia centrale produce circa 4.00 kWh/anno. Le emissioni di CO₂ evitate risultano essere pari a 2,72 ton/annue. Per un periodo di vita di circa 30 anni, l'impianto permette di evitare l'emissione in atmosfera di 81,6 tonnellate di CO₂ totali.